Masse “sospese” e “non sospese”: cosa sono?

Le masse che vanno a costituire il peso complessivo di un veicolo possono essere divise in due tipologie:

  • le masse “sospese” sono quelle collegate al suolo attraverso le sospensioni, e che sono quindi soggette a variazioni di altezza dal suolo: sono tipicamente il telaio, il motore, la carrozzeria e tutto i componenti rigidamente collegati a questi;
  • le masse “non sospese” sono quelle che non sono (o non dovrebbero essere) soggette a variazioni di altezza dal suolo poiché ne seguono l’andamento: tipicamente queste masse sono costituite dalle ruote e tutte le componenti vincolate rigidamente ad esse, come alcune componenti delle sospensioni e dell’impianto frenante.

  • Masse sospese;
  • Masse non sospese.

Le masse non sospese, ossia le ruote (e parti delle sospensioni ad esse collegate), sono appoggiate sul terreno e ne seguono l’andamento mantenendo una altezza costante da esso.

Le masse sospese variano la loro distanza dal suolo e dalle masse non sospese per effetto delle sospensioni che, estendendosi e comprimendosi, assorbono le deformazioni del fondo stradale.

A parità di massa complessiva, è importante che il rapporto tra masse sospese e masse non sospese sia il maggiore possibile: significa infatti minore inerzia delle ruote e delle sospensioni, che possono così rispondere più prontamente alle irregolarità del fondo stradale; e maggiore inerzia del corpo del veicolo che risente quindi in misura minore delle sollecitazioni trasmesse dalle sospensioni. In altre parole, tanto maggiore è il rapporto tra masse sospese e masse non sospese, quanto minore saranno le vibrazioni trasmesse al telaio dalle ruote.